In particolari ambienti, e soprattutto negli States, a partire dagli anni Novanta, si parla sempre più di un’attività di coaching – inteso quale miglioramento delle competenze professionali, soprattutto nell’ambito del management – mediante un affiancamento di breve o al massimo medio termine.
Il concetto di coaching siamo abituati ad associarlo in ambito sportivo, dove possiede una lunga storia (si dice già dall’antica Grecia). Storicamente prende però il proprio nome da un villaggio dell’antica Ungheria, Kocs, posto lungo il Danubio, tra Budapest e Vienna, noto perché lì un tempo erano prodotti i migliori veicoli trainati a cavallo. Un attento sviluppo di innovative sospensioni a molla fece sì che la sua comodità divenisse famosa in tutta l’Europa del XV secolo, che presto storpiò il nome fino all’attuale ‘coach’.
Tali mezzi erano inizialmente riservati solamente a quell’alta aristocrazia che se li poteva permettere, ma oggi tale limitazione è stata profondamente stravolta, dato che per Coach intendiamo una persona in grado di trasportare chiunque da dove si trova fino a dove vuole arrivare.
È importante infine porre l’attenzione alle differenze con il termine training, dato che per training si intende la formazione di una o più persone in discipline o competenze non conosciute, mentre il coaching è il miglioramento delle competenze già presenti nell’individuo.
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Nell’antica Ungheria, lungo il Danubio, tra Budapest e Vienna, c’era un villaggio di nome Kocs che produceva i migliori veicoli trainati da cavalli. Abili uomini abbellivano quei veicoli con sospensioni a molle per portare confortevolmente i reali attraverso la strada accidentata che costeggiava il fiume collegando le due grandi città. Questi carri presero in prestito il loro nome dalla piccola città dove venivano abilmente costruiti e divennero noti con il nome di coach
Originariamente pensati per l’aristocrazia, i coach portavano persone importanti alle loro destinazioni desiderate nel lusso e nell’agio. Il loro design compatto, resistente ed elegante, oltrepassò di gran lunga ogni altro mezzo di trasporto esistente all’epoca e il coach si diffuse presto in tutta l’Europa del XV secolo.
Un coach restò “una cosa o una persona che trasporta una persona di valore da dove sta a dove vuole stare” [1].
FONTE
[1] Kevin Hall, “Aspira al top”, 2011, San Giovanni’s
