Si possono cantare due note insieme?

Ci siamo sempre chiesti se fosse possibile e oggi abbiamo finalmente una conferma audio: è possibile! E’ quella che viene chiamata diplofonia, definibile come un’alterazione del timbro – derivabile da patologie o da un pieno controllo – che porta a produrre particolari effetti acustici che all’ascolto suonano coma una duplicazione della voce.

Questa particolare tecnica non poteva che essere trasferita al canto, dove queste risonanze, create nel tratto tra le corde vocali e la bocca, fanno emergere armonici, prodotti da due o più suoni distinti, che lasciano a bocca aperta l’ascoltatore.

In realtà non è niente di nuovo, dato che storicamente queste pratiche sono state analizzate ed approfondite, seppur con tecniche diverse, in diversi luoghi della Terra, che vanno dalla zona del Tibet – Mongolia fino al Sudafrica, senza dimenticare interessanti esempi che possono essere ritrovati in casa nostra, in Sardegna.

Qui di seguito riportiamo quella che rappresenta attualmente una delle più brave riproduttrici di questa tecnica: Anna Maria Hefele.

Premio Nobel della Fisica agli inventori del LED

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Isamu Akasaki, 85 anni, professore all’Università di Nagoya, il suo collega Hiroshi Amano, 54 anni, e Shuji Nakamura, 60 anni, docente dell’Università della California Santa Barbara, sono i vincitori del premio Nobel della fisica di quest’anno.

Motivo di tale riconoscimento è lo studio sui LED che hanno condotto tra il 1989 e il 1993, quando il raggiungimento della luce blu ha dato il via allo studio di quella bianca, necessaria per le nostre illuminazioni, che in pochi anni garantirà un risparmio sempre maggiore all’interno delle città.

Il LED (che ricordiamo acronimo di Light Emitting Diodes) utilizza la corrente elettrica riuscendo a disperdere una quantità di calore molto inferiore rispetto alle precedenti tecnologie. A parità di energia, infatti, questi diodi garantiscono una flusso luminoso quattro volte maggiore rispetto a quello generato da una fluorescenza e ben venti volte quello di una incandescenza. E’ notizia recente il raggiungimento del nuovo record di 300 lumen per Watt, contro i 70 lm/W della fluorescenza e i 16 lm/W dell’incandescenza. In aggiunta a questi aspetti non si devono inoltre dimenticare i grandi vantaggi accessori, tra tutti le dimensioni contenute che in futuro faranno abbassare sempre più a prezzi e gli importanti aspetti cromatici che questa tecnologia consente.

Riportiamo qui in seguito la motivazione dell’Accademia svedese: «Con l’arrivo delle lampade a Led ora abbiamo lampadine molto più efficienti e che durano molto di più rispetto alle vecchie fonti luminose. Circa un quarto della produzione di energia elettrica mondiale è impiegata per accendere le lampadine, i Led possono contribuire a risparmiare le risorse del pianeta».

Il lavoro di Nakamura negli anni ha interessato anche altri aspetti degli innumerevoli utilizzi del LED all’interno della nostra tecnologia, in particolare ha dato una spinta importante all’evoluzione dei diodi laser blu utilizzati nei Blu-Ray e nei DVD di alta risoluzione.

E’ nata la lievitazione acustica

Grazie ad un dispositivo realizzato per la prima volta al Politecnico di Zurigo, si sta migliorando sempre più quella che viene definita la lievitazione acustica, tecnologia che permetterà di sfruttare le onde sonore per fare fluttuare in aria piccoli oggetti, sia solidi che liquidi. Grazie alla pressione generata dalle onde sonore, infatti, è possibile opporsi alla forza di gravità.

Esempio di lievitazione acustica all’Argonne National Laboratory (USA).

Questi esperimenti, che potrebbero essere considerati solamente degli inutili giochi di prestigio, rappresentano in realtà un progetto molto interessante per migliorare la sicurezza dell’uomo. In un futuro prossimo, infatti, si proverà a spostare materiale pericoloso – quale i rifiuti tossici e le sostanze radioattive – senza l’azione diretta dell’uomo.

Fonte Focus.it