MISSION

Mondo Quel meraviglioso corpo azzurro che si muove ad alta velocità nello spazio è la terra, un pianeta che, grazie alle proprie caratteristiche, ha consentito la nascita e lo sviluppo della razza umana, ma che, a partire dal XIX secolo, ha iniziato a risentire un po’ troppo della nostra presenza.

Lo sviluppo industriale, il dilagante consumismo e il sempre maggiore controllo dell’atomo hanno portato ad una serie di conseguenze che hanno iniziato a mostrarsi negli ultimi decenni, ma che pare non interessino particolarmente ai principali responsabili.

Del problema energia si parla sempre più diffusamente, ma a spaventare non è solamente la sempre minor disponibilità dei combustibili fossili, dato che si registra un costante aumento di CO² e di ossido di azoto. Dalla rivoluzione industriale ad oggi la presenza di anidride carbonica – il più noto gas serra naturale che riemette radiazioni infrarosse verso la terra – è passata da 275 a 400 ppm e tale aumento non pare arrestarsi. Si consideri che un raddoppio della CO² comporterebbe un aumento della temperatura di circa 3°C, accompagnato però da un aumento del livello dei mari e da una maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, quali ondate di calore e precipitazioni intense [1].


Il problema è dunque importante e interessa tutti noi, dato che comporta una variazione del proprio stile di vita, a favore di una maggiore consapevolezza di quella che è l’energia – mirata ad un suo risparmio – e un’apertura verso quelle che quasi sicuramente rappresenteranno la nostra salvezza: le energie alternative, ovvero quelle utilizzanti l’energia proveniente dal sole, dalla terra, dall’acqua e dal vento

GeotermiaIn mezzo a questa visione, a tratti quasi apocalittica, c’è però anche un lato positivo, dato che oggi il risparmio energetico, se ben fatto, non solo contribuisce a migliorare le sorti del nostro futuro, ma può portare ad un notevole risparmio economico e, soprattutto nell’edilizia, si sposa fortemente con il concetto di comfort.

Oggi, rispetto al passato, abbiamo tante conoscenze tecniche in più che ci consentono di avere a disposizione importanti linee progettuali che indicano come realizzare l’opera in modo da trattenere il più possibile il calore d’inverno, ma allo stesso tempo non far entrare il caldo in estate, limitando quelle che rappresentano le principali spese energetiche italiane (la gestione degli edifici costa all’anno 70,1 Mtep, pari al 38% del consumo totale annuo di energia) [2].

N.B. Per Mtep si intende mega tonnellate equivalenti di petrolio (pari a 4,18 x 10^16 Joule o 1,16 x 10^10 kWh) che rappresenta una delle più diffuse unità di misura quando si parla di così grandi quantità di energia. Essa consiste nell’energia termica sviluppata dalla combustione di un milione di tonnellate di petrolio.


Comfort significa rispondere nel migliore dei modi ad esigenze; talvolta però il soddisfacimento di una non garantisce, e talvolta può anche peggiorare, la situazione nei confronti delle altre. Un esempio chiaro può essere il rapporto, a volte conflittuale, tra l’isolamento termico e quello acustico, o le conseguenze strutturali che alcune scelte progettuali possono comportare. E’ necessaria la presenza di tecnici e la collaborazione con professionisti che abbiano una visione completa delle varie difficoltà, che riescano in ogni situazione ad ottenere il miglior risultato possibile dal punto di vista statico, estetico, di comfort, ma, soprattutto, di risparmio energetico.


Perchè White Energy?


FONTI

[1] N. Armaroli, V. Balzani, “Energia per l’astronave terra”, 2008, Zanichelli.

[2] Libro Biacnco “Energia – Ambiente – Edificio”, F.IN.CO. – ENEA, 2004, Il Sole 24 ore S.p.A.