RISPARMIO ENERGETICO

L’ambito più importante in cui è possibile ridurre drasticamente il consumo dell’energia primaria del nostro Paese è legato all’edilizia, in cui è racchiuso circa il 40% del fabbisogno energetico nazionale, di cui ben il 65% utilizzato per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria.

GeneraleLa sbagliata progettazione o la mancanza di accortezze nelle scelte tecniche porta ad una grande richiesta di energia per garantire il benessere, quando, a parità di condizioni, ma con il rispetto di chiare linee guida progettuali, in fase di gestione si potrebbe consumare di meno, avere una migliore prestazione energetica e ottenere un importante beneficio dal punto di vista economico.

Il problema, infatti, oltre che ambientale (l’emissione dei gas serra continua ad aumentare invece che diminuire), è prettamente economico per chi vive la struttura, dato che il prezzo dei combustibili stanno aumentando e, con molta probabilità, continueranno a salire. C’è infatti anche un aspetto politico, dato che la nostra “dipendenza energetica” è in parte verso paesi instabili e ciò potrebbe rappresentare un problema nel prossimo futuro. Studi previsionali parlano di una dipendenza energetica dell’Unione Europea destinata ad aumentare dal 50% al 70% nel 2030 se non verranno presi urgenti provvedimenti. Si tenga presente che la nostra nazione oggi importa circa il 94% del petrolio e l’89% del gas che consumiamo.


Non potendo intervenire sull’offerta, possiamo solo puntare sulla domanda, cercando di contenere il consumo degli edifici. A partire dalla Direttiva 2002/91/CE “Energy Performance of Buildings” (recepita in Italia con il D.Lgs 192/05, il D.Lgs 311/06) si è posto l’obiettivo di promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici Europei.

Lo studio può oggi redigere APE (attestati di prestazione energetica) per qualsiasi tipo di struttura, ma soprattutto offrire la propria consulenza nella progettazione o la ristrutturazione di edifici residenziali o commerciali. Può seguire inoltre la direzione dei lavori durante le fasi nevralgiche, in modo da verificare le indicazioni adottate nel progetto e risolvere le interferenze costruttive che possono sorgere in fase di realizzazione.